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mercoledì 15 settembre 2010

Primo giorno, l'apocalisse!

Eccomi alle 10 davanti all'asilo con nano in collo, e come da "Manuale Giulio 2007" risulta mediamente intimorito, leggermente infastidito, altamente inviperito. Iniziamo bene perchè la sottoscritta in aula si mette ginocchioni a costruir piste del trenino, appena accenna ad andare via parte il cd "Mamma no via resta ton me antora a giotare" il tutto condito da insalata di lacrimoni grossi comeuova e boccaquadra che arriva alle ginocchia... la mamma resta un altro po' poi alla partenza irrevocabile (ero rimasta solo io, ormai mi assumevano come bidella) un nano disperato viene accompagnato dalla maestra a salutare la mamma fin sulla porta. Me ne sono andata con la dada che lo teneva e lui che sembrava Anna Magnani che corre dietro al carro... Orbene, dovevo tornare alle 11. Ho fatto spesa con l'angoscia e il magone, comprando shampoo per cani che non ho, crocchette per gatti che non ho, tonno in scatola di cui posseggo già una cassetta piena, poi alle 11 son tornata e il riassunto abbastanza ovvio: ha pianto tutti e dico tutti e 50 i minuti con intervalli in cui si rasserenava x poi riprendere la lagna... no merenda no giochi, no acqua, voglio morire qui, solo, senza cibo nè acqua cosicchè mia mamma abbia a pentirsi amaramente di avermi abbandonato nell'Ade dei bambini. Ecco.
Quando gli ho chiesto se aveva pianto ha risposto "solo 2 setondi" (gli manca la C, casomai non ve ne foste accorti)... mayday mayday!!!
Vabbè domani speriamo meglio, oggi gli ho fatto un lungo discorso inframmezzato da biscotti, ovino kinder e altri strumenti di persuasione... pregate il protettore degli asilandi x me!

martedì 7 settembre 2010

La massima del Nano Treenne...

Nano seduto sul water, ore 21.30, ecco che snocciola con beata noncuranza una massima filosofica nanesca: "Mamma, quando è lipida la tatta la fazzo lipida, quando è dura la tatta la fazzo dura"

Glom.

Altra perla nanesca: in occasione di una giornata particolarmente infarcita di capricci, lamentele, piagnistei, la mammaisterica ha detto con la faccia paro paro quella di Erode:"Nano, ebbasta! Oggi è il giorno che ti tiro dalla finestra!" (evviva i metodi educativi soft) e il nano:"No, mamma! E' duro, se poppio devi tirarmi, tirami dai nonno!"

Ari-Glom.


Ore 22.15, nano in fase di addormentamento, buio, lettone, mamma e babbo di contorno, silenzio, e il nano esordisce con una massima zoofila: "Mamma, io pendo api gosse, ma gosse gosse, poi le metto in padeja, loro non hanno tanta forsa, no estono, poi le cocio, poi toggo pungijone, toggo becco e manzo! 'rostite.." Traduzione dal Devoto-Oli: ("Mamma, io prendo delle comunissime api ben messe, non quelle smilze che manco le vedi, le faccio accomodare in un cerchio antiaderente comunemente chiamato padella, loro ormai stremate non oppongono resistenza, io le cucino come un vero cuoco, estirpo loro il fastidiosissimo pungiglione e il becco, e poi le ingollo con un cabernet sauvignon, arrostite sono una delizia" (che dite gli faccio la tessera del WWF?:))


martedì 13 luglio 2010

Perle di nano...

Avere un nanetto quasi treenne comporta il fatto che inizi a snocciolare frasi sempre più articolate riguardo presente, passato, usi e costumi, vita quotidiana nanesca, sistemi massimi del (suo) universo e commenti a fatti persone cose animali e tutto ciò che gli appare sulla retina...
Per non perdere nell'infinito marasma confuso che è la mia memoria, voglio da oggi fermare certe perle scucite da bocca di bimbo, che mi diletteranno oggi, domani, in salute e malattia, sperando non mi dia una roncolata quando da grande le leggerà! :)


1)
"Nano, ma che stai frugando là nelle tue parti intime? Ti scappa la pipì?"
"No"
"E allora che fai?"
"Sistemo"

2)
"Zitta mamma"
"Non si dice zitta alla mamma, lo sai!"
"Zit!"

3)
"Amore, la pasta la butto io nell'acqua bollente che è pericoloso.."
"Perchè?"
"Perchè la mamma è capace, è tanto che lo fa"
"Mamma vecchietta"